L’organo sinfonico del Duomo in concerto

di La Redazione 0

La rassegna “Le Voci della Città, Antichi Organi un Patrimonio di Milano”, promossa grazie al patrocinio e al contributo dell’Assessorato Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune di Milano, offre un interessantissimo appuntamento presso il Duomo di Milano, dove sarà protagonista il grande organo sinfonico della Cattedrale.

La collaborazione con la Fondazione Centro per lo sviluppo dei rapporti Italia – Russia permette, in questo caso, di rinnovare il rapporto fra Milano e l’arte e la cultura russa. Questo appuntamento è una nuova occasione per riscoprire il fascino della Cattedrale, che in questo particolare periodo dell’anno si arricchisce con la presenza del ciclo dei teleri dedicati a San Carlo Borromeo, di cui proprio in questi giorni si ricorda il quattrocentesimo anno di beatificazione.

Il concerto, vuole infatti, ricordare questo significativo momento che il Duomo sta vivendo con celebrazioni liturgiche ed eventi culturali. Il grande organo sinfonico della Cattedrale è protagonista con Natasia Chertok, organista moscovita appartenente alle giovani generazioni di allievi del Conservatorio di Mosca, ma ormai attiva in campo internazionale con una carriera concertistica da grande virtuosa, nel segno dell’autentica tradizione del solismo russo.

Il programma proposto alle cinque tastiere del gigante sonoro milanese potrebbe infatti far tremare le mani all’artista stessa, ancor prima che le volte del Duomo. L’impegno tecnico è davvero sorprendente, si tratta di una panoramica di brani virtuosistici originali accostati a trascrizioni per organo tratte da due importanti balletti sinfonici della tradizione musicale russa. Romeo e Giulietta  di Sergej Prokofiev e Lo schiaccianoci di Tschaikovsky. Si tratta di un repertorio davvero insolito, mai proposto precedentemente a Milano, ma molto presente nella programmazione concertistica della capitale russa.

L’organo della Cattedrale con la sua ricca tavolozza timbrica sinfonica è perfettamente adatto a questo viaggio musicale nella tradizione dell’Est. Il risultato è un appuntamento di grande fascino e particolarità dedicato alla riscoperta della cattedrale milanese, del suo organo sinfonico e della tradizione musicale russa meno conosciuta e frequentata. L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento posti

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