Cambia gestione Peck, storico negozio enogastronomico

di La Redazione 2

Volete annusare, assaggiare, acquistare o anche solo, per curiosità, fare un giro per scoprire piccoli grandi sorprese o grandi classici dell’enogastronomia. Al centro, in via Spadari, la prima traversa di via Torino partendo da piazza Duomo, c’è Peck, vero e proprio tempio del gusto articolato su tre piani e tremilatrecento metri quadrati tutti dedicati al cibo e ai vini.La sua storia affonda le radici  nel 1883, quando Francesco Peck, provetto salumiere di Praga, fondò a Milano, in Via Orefici 2, un negozio di salumi e carni affumicate sullo stampo di quelli tedeschi. In poco tempo l’attività riuscì a conquistare un posto di rilievo in città. Nel 1918 Francesco Peck la vendette ad Eliseo Magnaghi. Fu quest’ultimo a spostarne la sede in Via Spadari e a cominciare ad allargare la gamma di prodotti in vendita con pasta fresca, piatti pronti e ravioli. Inaspettatamente il negozio divenne un punto di incontro di intellettuali, scrittori e attori: lo frequentavano ad esempio personaggi come Gabriele D’Annunzio, Dario Niccodemi, Arnaldo Fraccaroli, Renato Simoni, che divennero degli habituè. Nel 1956 nuovo cambio di gestione: Peck venne acquistato dai fratelli Giovanni e Luigi Grazioli, figli di un salumiere di provincia e ideatori di una delle prime tavole calde milanesi e nel 1970 è la volta di Angelo Remo e Mario Stoppani, arrivati a Milano come semplici garzoni, che diventano e restano proprietari fino ad oggi, ossia fino a questo novembre 2010, data del  subentro da parte della BCA Holding, presieduta da Cristian Cantaluppi, che gestirà per il futuro questo negozio che è un po’ l’equivalente i Fauchon a Parigi.

Se fate un giro nel negozio, ecco come orientarvi, anche se tra i tanti commessi a disposizione, sicuramente qualcuno di loro vi verrà incontro al vostro ingresso: al piano sotterraneo una fornitissima cantina con oltre cinquemila etichette di vini di tutto il monto; al primo piano prodotti gastronomici, anche questi internazionali, e al terzo e ultimo piano, c’è il bar dove gustare un tè o un caffè sotto un bel lucernario.

Commenti (2)

  1. There’s nothing like the relief of finding what you’re loionkg for.

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