Libreria Hoepli, tra crisi e cassa integrazione

di Loretta Martino Commenta

Libreria Hoepli tra crisi e cassa integrazione - negoziamilano.comSono passati solo pochi giorni da quando una nota libreria di Milano, l’Utopia ha dovuto chiudere la saracinesca in zona Moscova per riaprire in zona Piola, un quartiere più lontano dalle ingenti spese condominiali. Eppure ci sono realtà storiche come la libreria e casa editrice Hoepli che ha connotato in modo indelebile il capoluogo meneghino ma che oggi sembra risentire della crisi della carta e cerca una via di salvezza per rinascere.

Il calo delle vendite e la crisi economica colpiscono tutti, dalle aziende che ormai non investono nella formazione ai clienti finali che cercano di risparmiare e magari acquistano libri solo se scontati o tascabili. Sono queste le ragioni che hanno portato la Hoepli a ricorrere ai ripari e, per evitare la chiusura definitiva di un luogo cult come la preziosa libreria, a procedere con la cassa integrazione. Dal 7 gennaio, infatti, circa 60 lavoratori hanno visto ridursi l’orario lavorativo del 25% pari a due ore in meno alla settimana.

L’obiettivo è quello di mostrarsi forti e combattere e se questo significa andare incontro alle esigenze di mercato puntando sull’innovazione pur mantenendo solida e viva la tradizione, la Hoepli si è mostrata propensa al cambiamento. Nell’autunno scorso, infatti, ha stretto una collaborazione con Amazon e da ottobre è possibile acquistare all’interno della libreria i celebri dispositivi di lettura Kindle. La Hoepli si è lanciata così sul mercato dell’on-line, ha realizzato un nuovo sito mobile m.hoepli.it che permette a tutti coloro che possiedono uno smartphone (ormai la stragrande maggioranza) di collegarsi al sito e tenersi aggiornati su tutte le novità dei libri.

Tra le ultime indiscrezioni, inoltre, sembra che la Hoepli abbia voglia di dedicare una parte della libreria al tempo libero con una grande varietà di libri di cucina e fai da te che risultano avere sempre molto successo. In ultimo la Hoepli ha in serbo di pubblicare la versione online de “Il manuale dell’ingegnere” come dimostrazione di sapere essere al passo con il tempo dato che la prima edizione di questo stesso libro risale al 1877. I tempi cambiano ma la cultura resta.

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