Villa Reale, Sculture 2000-2010: Angiola Tremonti interpreta la donna e la maternità

di Sara Commenta

Villa Reale – Milano, via Palestro 16. Angiola Tremonti “Sculture 2000-2010”

Donna e Madre; argomenti di interesse universale, ma che da soli non possono bastare per fare il successo di un’esposizione artistica. Imprescindibile, infatti, resta il “genius” del creatore, e possiamo a buon titolo asserire che in queste opere scultoree se ne trova parecchio.

Talmente tanto che all’inizio l’allestimento era stato un po’ snobbato dagli addetti ai lavori, ma la crescente attenzione del pubblico ha costretto gli organizzatori a rivedere i loro giudizi ed a posticipare la chiusura della mostra a domenica 31 ottobre.

Ancora due giorni, dunque, per ammirare “Sculture 2000-2010”, la produzione di Angiola Tremonti esposta in Villa Reale a Milano. Uno spazio suggestivo già di per sé, ma che lo diventa ancor più perché popolato di trenta sculture che hanno trasformato lo scenario in un bosco incantato, abitato da figure fiabesche come le “Donne Albero” e curiosi animali dai tratti femminili.

Il lavoro scultoreo dell’artista nell’ultimo decennio si è incentrato sulla figura femminile e sulla maternità, temi portanti della storia dell’arte e della cultura, che per Angiola rappresentano un differente sguardo sull’abitare e vivere il mondo. I visitatori di Villa Reale vengono accolti dalle altissime (oltre tre metri) “Mabille”: le misteriose donne madri che l’artista descrive come: “matrici, creature uniche, essenze soavemente amorfe che incarnano il principio vitale che si infrange come un’onda e ritorna attraverso le cose e i pensieri in un universo onirico in cui tutto può trasformarsi”.

Due giorni ancora, abbiamo detto; ma se preferite aggiungere spettacolo allo spettacolo, non perdetevi l’appuntamento in programma sabato alle 21 nella Sala da Ballo di Villa Reale, Angiola Tremonti ringrazierà il pubblico offrendogli una serata musicale, organizzata in collaborazione con la Onlus “Amici della Galleria d’Arte Moderna”, preceduta (alle 20) da un’eccezionale visita guidata della Galleria.

Protagonisti della serata, il maestro italo-praghese Roberto Durkovic e i “Fantasisti del Metrò”, un gruppo di musicisti tzigani incontrati nel 1998 da Durkovic nella metropolitana di Milano.

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