All’ombra di antichi affreschi nel ristorante “Al Crivelli”

di La Redazione 1

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 Strudel di salame Milano e Asiago D O P su crema di porri e pomodori confit, sfoglia di polipo in croccantezza di lamponi, tortelli di porcini al burro nocciolato e ricottina affumicata, tagliatelle alla liquerizia con formaggella di latte vaccino e tartufo nero, tagliata di tonno rosso in crosta di papavero con glassa di arancia e menta… Ecco un saggio delle prelibatezze che si possono assaggiare all’antico Ristorante Al Crivelli, in via Tibaldi 9, a Rho Milano,ospitato in un palazzo storico che nel corso degli anni fu anche un teatro. Qui non mancano di certo nemmeno i piatti più tipici della tradizione come la cossoela e le cotolette alla milanese…
L’ambiente è di un’estrema raffinatezza: nel Salone delle Feste decorato con affreschi ottocenteschi, il soffitto a cassettoni, le piccole finestre, la
luce soffusa e il sottofondo musicale creano un’atmosfera d’altri
tempi. La piccola Sala delle Donne è anche questa decorata con affreschi originali ancora più antichi, datati 1681 e attribuiti all’artista Giovanni Ghisolfi.

Tutto parla di una tradizione che affonda le radici in tempi molto lontani: l’origine dell’antica famiglia Crivelli, nobile casato lombardo, pare risalire addirittura all’epoca di Sant’Ambrogio, visto che compariva nelle tavole della chiesa Metropolitana Milanese, tra le famiglie nobili che dovevano eleggere il vescovo di Milano. La famiglia vanta il suo più antico avo nella ieratica figura d’Assuano, ventottesimo arcivescovo di Milano dall’anno 566 all’anno 567, successivamente proclamato santo.  Entrò presto nella storia anche Uberto Crivelli, arcidiacono di Bourges, nominato da Alessandro III cardinale di San Lorenzo di Damasco e vescovo di Vercelli e poi eletto pontefice con il nome di Urbano III… Tanti i nomi illustri di questo casato, come il Marchese Enea Crivelli dal 1500 fu segretario Ducale di Ludovico Moro. I Crivelli furono anche in seguito, furono i promotori della costruzione del castello di Rho. La parte più vecchia a forma di “U” verso la corte, oggi denominata Via Tibaldi, fu costruita tra il 1629 e il  1637, come Palazzo Crivelli. Troppo fitte di nomi illustri e di eventi, le vicende di questo palazzo per poter essere raccontate fino ai nostri giorni che vedono  il palazzo vincolato dalla sovrintendenza ai beni culturali e la porzione più pregiata è sede del prestigioso ristorante “Al Crivelli”.

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Commenti (1)

  1. Inrfomation is power and now I’m a !@#$ing dictator.

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