La mostra di Hayez a Milano

di Sara Mostaccio Commenta

Tra i più interessanti eventi artistici della stagione invernale spiccano la mostra di Gauguin e la mostra di Hayez a Milano. Quest’ultima sarà aperta alle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala fino al prossimo 21 Febbraio 2016.

mostra di Hayez a Milano

Il celeberrimo Bacio di Hayez è senz’altro la star di questa mostra. La versione originale del quadro fu realizzata dal pittore su commissione di Alfonso Maria Visconti di Saliceto. Alla morte del mecenate l’opera fu donata alla Pinacoteca di Brera, dove tuttora è conservata ed esposta al pubblico.

Nel tempo, Hayez ne realizzò altre 3 versioni, con piccole differenze. Due appartengono a collezioni private mentre una terza, con l’abito bianco della dama, fu dipinta nel 1861 per la famiglia Mylius ed è stata battuta all’asta da Sotheby’s per la cifra di 416.000 sterline.

Per celebrare l’opera e la mostra il quadro è stato riprodotto da 20 studenti d’arte che hanno esposto le tele in via Formentini 10 negli spazi della ex chiesa di San Carpoforo. Ma la città ha omaggiato in tanti altri modi il famoso Bacio. Tra le varie iniziative c’è stato Un tram al bacio che su un mezzo storico della città ha portato a spasso i due protagonisti del quadro interpretati da due attori.

La mostra vera e propria, intanto, si candida a diventare l’evento artistico di punta di questo inverno milanese. È una esposizione monografica ricchissima con oltre 100 opere dell’artista veneziano riunite in una sola volta, tra dipinti e affreschi. Oltre a tre versioni del Bacio sono presenti anche il ritratto di Alessandro Manzoni e I Vespri siciliani, tra le opere più famose del pittore.

L’esposizione è integrata con una ricca proposta di contenuti multimediali grazie all’introduzione di una videoguida innovativa su tablet che propone percorsi audio e video e persino giochi interattivi dedicati ai bambini. È anche possibile pubblicare foto sull’account Instagram delle Gallerie d’Italia che per l’occasione è stato reso accessibile a tutti così da raccontare la mostra con gli occhi dei visitatori.

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